Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 30 marzo 2015, n. 6376. La banca ha l’obbligo di fornire al cliente le informazioni sul rischio dell’investimento, fornendo motivazione specifica sulle ragioni che lo sconsigliano.

investimenti bancariPrima dell’acquisto delle obbligazioni argentine e sottoscrivere il fondo comune, la banca è tenuta all’obbligo della “profilaturadel cliente, relative alle informazioni necessarie a ricostruire il profilo di rischio dell’investitore per orientare il cliente, conoscendo la sua non giovane età, la sua professione di autotrasportatore, i pregressi rapporti bancari intrattenuti con la stessa banca. Non può considerarsi soddisfatto tale obbligo, solo perché nel contratto, la casella relativa al diniego di informazioni da parte dell’investitore recava il contrassegno, in quanto  occorre che la banca fornisca una motivazione specifica delle ragioni che sconsigliano l’investimento, cui deve seguire la eventuale richiesta scritta del cliente di dare ugualmente corso all’operazione.

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Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 26 marzo 2015, n. 6128. Il Sindaco non può candidarsi per la terza volta consecutiva, anche se uno dei mandati sia stato interrotto da commissariamento.

La norma impeditiva del terzo mandato consecutivo di sindaco risponde alla ratio di evitare le rendite di posizione nelle funzioni di governo locale in caso di successione reiterata del candidato che abbia già compiuto un doppio mandato consecutivo, anche perché è allora che può profilarsi un più incisivo vantaggio al fine di conseguire di nuovo la carica di sindacosindaco. Rispetto a questa ratio, è evidente che la possibilità che durante uno dei mandati vi sia stata una gestione commissariale (tranne che non si renda applicabile l’ eccezione prevista dal terzo comma dell’art. 51, t.u.e.l.) non incide sull’operatività della norma.

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Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 23 marzo 2015, n. 12019. Gli odori molesti sono illeciti anche se provengono da impianti autorizzati.

Il reato di cui all’art. 674 cod. pen. (Getto pericoloso di cose) è configurabile anche in presenza di “molestie olfattive” promananti da impianto munito di autorizzazione per le emissioni in atmosfera (e rispettoso dei relativi limiti, come nel caso di specie), e ciò perché non esiste una normativa statale che preveda disposizioni specifiche – e, quindi, valori soglia – in materia di odori. Qualora difetti la possibilità di accertare obiettivamente,fumi con adeguati strumenti, l’intensità delle emissioni, il giudizio sull’esistenza e sulla non tollerabilità delle stesse ben può basarsi sulle dichiarazioni di testimoni, specie se a diretta conoscenza dei fatti, quando tali dichiarazioni non si risolvano nell’espressione di valutazioni meramente soggettive o in giudizi di natura tecnica, ma consistano nel riferimento a quanto oggettivamente percepito dagli stessi dichiaranti.

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Elezioni regionali in Calabria: la sorte del candidato Presidente giunto secondo

Antonello SDANGANELLI, Elezioni regionali in Calabria: la sorte del candidato Presidente giunto secondo, in Lexitalia, DICEMBRE 2014.calabria

Sommario: 1. L’evoluzione della legislazione elettorale nelle Regioni; 2. Il candidato Presidente; 3. L’interpretazione del Tar Calabria all’esito delle elezioni regionali del 2010; 4. L’opposizione orfana del leader. Continua a leggere

Tar Calabria Catanzaro, sezione 1^, ordinanza 20.3.2015 n.519. Rimette gli atti alla Corte Costituzionale per sospetta incostituzionalità della soppressione del diritto del candidato presidente, giunto secondo, ad essere nominato consigliere regionale.

Va investita la Corte Costituzionale per sospetta incostituzionalità delle modifiche apportate al sistema elettorale della Regione Calabria in prossimità delle elezioni,  in elezioniquanto la potestà legislativa in materia elettorale non può essere esercitata dal Consiglio Regionale in prorogatio, né le novelle legislative nella predetta materia possono essere adottate a ridosso delle consultazioni.

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