Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Lombardia, sentenza 4.8.2015 n.142. L’affidamento ad personam di un incarico dirigenziale comporta un danno erariale per l’ente locale.

La sussistenza di un conflitto fra più parti costituite con un unico procuratore comporta la nullità della costituzione in giudizio e la conseguente contumacia dei convenuti. Nella copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione negli enti locali, pur essendo insiti in tali procedure il carattere della discrezionalità ed un elemento fiduciario, le amministrazioni assumono la relativa determinazione con una trasparente ed oggettiva valutazione della professionalità del soggetto affidatario che non può basarsi su valutazioni meramente soggettive,  operando scelte discrezionali ancorate a parametri oggettivi preventivamente adottati in sede regolamentare. società partecipateUn incarico conferito dalla giunta comunale ad personam, senza avere preventivamente fissato i criteri per la selezione e valutazione dei curricula dei potenziali aspiranti né adottato misure di pubblicità ma effettuando tale scelta sulla base di una valutazione personale ampiamente discrezionale è illegittimo ed espone gli amministratori a responsabilità erariale per colpa grave. Nella quantificazione del danno erariale occorre tener conto dei vantaggi da questa conseguiti in conseguenza degli incarichi illegittimi e delle retribuzioni che in ogni caso il Comune avrebbe dovuto erogare in favore del funzionario destinato a svolgere quelle mansioni.

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Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 30 luglio 2015, n. 16181. Il terzo trasportato non ha l’onere di dimostrare le modalità del sinistro.

In applicazione dell’articolo 141 del Codice delle Assicurazioni, secondo un’interpretazione orientata costituzionalmente ed in linea con la Corte di giustizia dell’Unione Europea, il terzo trasportato per essere risarcito dall’impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro deve fornire la prova di aver subito un danno a seguito del sinistro, ma non delle modalità dell’incidente al fine di individuare la responsabilità dei rispettivi conducenti. sinistroIl trasportato ha diritto, nei confronti del suo assicuratore, al risarcimento del danno alla persona causato dalla circolazione non illegale del mezzo, essendo irrilevante ogni vicenda normativa interna e nullo ogni patto che condizioni la copertura del trasportato all’identità del conducente

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