Consiglio di Stato, Sezione Quarta, sentenza 5 novembre 2018 n.6262

Il credito vantato dal Comune ed azionato in via monitoria, per il rimborso delle opere di urbanizzazione realizzate dal Comune nell’ambito di una pianificazione attuativa regolata da convenzione urbanistica con un’A.T.I. orizzontale formata dalle due società ingiunte, obbliga queste ultime in via solidale in mancanza di titolo contrattuale che preveda la responsabilità per l’eventuale inadempimento parametrata alla singola quota di partecipazione all’A.T.I. Il profilo relativo alla responsabilità solidale dei concorrenti raggruppati nei confronti della stazione appaltante trova la sua disciplina nell’allora vigente comma 5 dell’art. 37, d.lgs. n. 163/2006, applicabile al caso di specie per la presenza di un’A.T.I. orizzontale e dal mancato riferimento, nella convenzione urbanistica, alle prestazioni gravanti su ciascuna delle imprese partecipanti all’A.T.I. La disposizione ha carattere eccezionale, insuscettibile di interpretazione estensiva (né, tanto meno, di applicazione analogica), mentre la negazione della responsabilità solidale delle associate per l’inadempimento delle prestazioni snatura e perverte l’istituto del raggruppamento d’impresa, volto da un lato a consentire ad imprese medio-piccole di partecipare comunque a gare di appalto, dall’altro e specularmente ad aumentare la garanzia dell’Amministrazione in caso, appunto, di problematiche in fase esecutiva.

massima di Luca Sdanganelli©

testo integrale

Consiglio Stato IV sentenza 6262-2018

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