Consiglio di Stato, Sezione Quinta, sentenza 7 novembre 2018 n. 6292

L’eventuale presenza del delegato di un concorrente alla seduta di gara in cui si sono deliberate le ammissioni non è sufficiente a far decorrere il termine decadenziale per proporre il ricorso ex art. 120 comma 2-bis cod. proc. amm., poiché, a questo fine, deve farsi riferimento esclusivo alla data di pubblicazione nel sito della stazione appaltante dei provvedimenti relativi a questa fase ai sensi dell’art. 29 del codice dei contratti pubblici. Le ragioni di questo orientamento restrittivo vanno ricercate nel carattere speciale, derogatorio, e pertanto di stretta interpretazione del rito superspeciale sulle ammissioni ed esclusioni, in relazione al quale sono tassativamente richieste le formalità in difetto delle quali l’impresa sarebbe costretta a produrre un ricorso al buio. Poiché la referenza bancaria costituisce la dimostrazione della capacità economico – finanziaria (art. 86, comma 4, d.lgs. n. 50 del 2016), l’espressione utilizzata dall’istituto di credito che ha rilasciato la referenza, «dichiariamo che l’impresa è nostra cliente e che la stessa intrattiene rapporti fiduciari con il nostro Istituto» attesterebbe in modo generico la presenza di tali rapporti e non anche «che la ditta ha sempre assolto ai propri impegni» come invece richiesto del capitolato tecnico di gara. Né tale carenza di ordine sostanziale può essere superata attraverso il c.d. soccorso istruttorio processuale, in quanto dall’esame della documentazione di gara  risultava che l’operatore versasse in una situazione economica di perdita, fronteggiabile con le riserve patrimoniali, evitata solo grazie ad un apporto di nuovo denaro e quindi con correlativo aumento di capitale, a termine di presentazione delle offerte ormai spirato.

massima di Gloria Sdanganelli©

testo integrale

Consiglio Stato V n.6292-2018

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