Consiglio di Stato, Sezione Sesta, sentenza 25 gennaio 2022 n. 502. Lottizzazione abusiva, condono unità immobiliari, divieto di frazionamento.

Maurizio Carnevali

Se il condono degli abusi edilizi ai sensi dell’ art. 43 della legge n. 47 del 1985, non è precluso dal provvedimento di acquisizione gratuita dell’immobile abusivo al patrimonio del Comune, né sono preclusivi l’avvenuta trascrizione del provvedimento sanzionatorio e la semplice presa di possesso del bene senza modificazione della sua consistenza e destinazione da parte del Comune, in tema di accertamento della lottizzazione abusiva – fattispecie posta a tutela del potere comunale di pianificazione in funzione dell’ordinato assetto del territorio esercitato mediante un procedimento autonomo e distinto dall’eventuale rilascio anche postumo del titolo edilizio – alcun rilievo sanante può rivestire il rilascio di una eventuale concessione edilizia, sia ex ante, in presenza di concessioni edilizie già rilasciate, sia ex post, in presenza di concessioni rilasciate in via di sanatoria. Non è configurabile la sanatoria della lottizzazione abusiva tramite il condono delle singole unità immobiliari realizzate abusivamente, non potendo le singole porzioni di suolo ricomprese nell’area abusivamente lottizzata essere valutate in modo isolato e atomistico, ma in relazione allo stravolgimento della destinazione di zona che ne deriva nel suo complesso. Poiché l’opera edilizia abusivamente eseguita va identificata con riferimento all’unitarietà dell’immobile o del complesso immobiliare ove realizzato in esecuzione di un disegno unitario, essendo irrilevante la suddivisione in più unità abitative e la presentazione di istanze separate, è illegittimo l’inoltro di diverse domande di sanatoria, frazionando artatamente l’unità immobiliare in plurimi interventi edilizi, tutti imputabili ad un unico centro sostanziale di interesse, in quanto tale espediente rappresenta un evidente e ricorrente tentativo di aggirare i limiti consentiti per il condono relativamente al calcolo della volumetria consentita.

massima di redazione

testo integrale

Consiglio Stato Sez VI sentenza 502-2022

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