Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Puglia, sentenza 23 aprile 2019 n. 217

Antonello da Messina

Il Sindaco ed i componenti della Giunta Municipale rispondono solidalmente, unitamente al funzionario comunale in regime di convenzione, del danno erariale per i rimborsi spese autoliquidati da quest’ultimo per l’utilizzo del mezzo proprio sulla scorta della tariffa ACI, relativi al costo chilometrico di trasferimento da una sede diversa da quella lavorativa, posti  in violazione di norme cogenti e, soprattutto, in assenza di alcun controllo da parte dei soggetti competenti, senza alcuna indicazione dei giorni, delle ore, degli orari di svolgimento delle trasferte, così come richiede il CCNL di categoria e la disciplina nazionale. E’ responsabile a titolo di dolo il funzionario che, in palese ed evidente confitto di interessi, ha proceduto ad autoliquidarsi il rimborso spese nella triplice veste di richiedente, ricevente la documentazione e firmatario dei mandati di pagamento, non preceduto dalla determina di liquidazione e privo del vaglio preventivo che ne determinasse l’entità e l’effettiva spettanza. E’ fonte di danno erariale la liquidazione dei compensi incentivanti al personale, priva della valutazione dei singoli apporti, ma esclusivamente a pioggia, in assenza della concreta valutazione del rendimento del singolo soggetto nella realizzazione del progetto, in palese violazione dei principi tassativamente fissati dall’art.7 comma 5 del d.lgs 165 del 2001, 45 del d.lgs 165/2001, e dei contratti collettivi di comparto. Nella quantificazione del danno, va applicata la riduzione del 50% per i vantaggi derivati al Comune e scaturiti dalla attività di recupero dell’evasione dei tributi comunali, che seppure non elidono il danno in questione, devono essere valutati ai fini della liquidazione dello stesso.

massima di redazione©

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Corte Conti Puglia sentenza n.217-2019

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