Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale Regione Lombardia, sentenza 31 ottobre 2018 n.214

Il conferimento di un incarico di consulenza ad un soggetto esterno all’amministrazione, finalizzato ad esaminare le valutazioni, mirate su questioni specifiche, divergenti da quelle dell’Amministrazione attiva, formulate dall’organo di controllo interno, è fonte di responsabilità erariale dei funzionari che contravvengono al principio secondo cui le Amministrazioni pubbliche debbono prioritariamente provvedere ai propri compiti ed alle proprie funzioni con la propria organizzazione e con proprio personale, riservando ad ipotesi eccezionali e puntualmente disciplinate dal legislatore ogni eventuale deroga al principio stesso. La facoltà di nominare consulenti esterni va collocata nell’ambito di precisi contesti normativi predisposti dal legislatore, il quale la consente solo in termini assolutamente residuali, con rigorose garanzie procedimentali, e per periodi limitati, nel rispetto del buon andamento e dell’imparzialità della pubblica amministrazione, corroborati dalle esigenze di contenimento della spesa pubblica.

massima di redazione©

testo integrale

Corte Conti Lombardia sentenza 214-2018

This Post Has Been Viewed 10 Times