Consiglio di Stato, Sezione Quarta, sentenza 15 dicembre 2017 n. 5908

Nell’ipotesi di impugnazione di titoli edilizi, la sussistenza del requisito della mera vicinitas non costituisce elemento sufficiente a comprovare la legittimazione a ricorrere e l’interesse al ricorso, occorrendo invece la positiva dimostrazione di un danno che attingerebbe la posizione di colui il quale insorge giudizialmente. Il criterio della vicinitas vicinatose è idoneo a definire la sussistenza di una posizione giuridica qualificata e differenziata in astratto configurabile come interesse legittimo, tuttavia non esaurisce le condizioni necessarie cui è subordinata la legittimazione al ricorso, dovendosi da parte di chi ricorre fornire invece la prova del concreto pregiudizio patito e patiendo (sia esso di carattere patrimoniale o di deterioramento delle condizioni di vita o di peggioramento dei caratteri urbanistici che connotano l’area) a cagione dell’intervento edificatorio. Il sistema così disegnato è armonico rispetto alla disciplina disegnata anche dal codice civile e dalle leggi speciali succedutesi: a ben guardare, il vicino vede protetta la propria sfera giuridica attraverso la inderogabile disciplina dettata in materia di distanze; ma laddove ipotizzi in suo danno un pregiudizio discendente da altre violazioni ha il dovere di dedurlo e provarlo.

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Tribunale Amministrativo Regionale Puglia, Sezione I, Bari, sentenza 5 agosto 2017 n. 918

E’ consentito il soccorso istruttorio nei limiti in cui il chiarimento richiesto al concorrente sia circoscritto ad una mera precisazione circa un elemento aggiuntivo dell’offerta tecnica, quale l’impegno alla sostituzione del software offerto in sede di gara, già valutato dalla Commissione come idoneo e completo delle richieste caratteristiche minime, con altro più evoluto di prossima uscita.software Non avendo comportato alcuna richiesta e/o accettazione di integrazione o modifica dell’offerta tecnica, esitando in una mera conferma delle precedenti valutazioni già svolte dalla stazione appaltante circa la completezza dell’offerta tecnica prodotta, le richieste di precisazioni  all’operatore vanno considerate del tutto ammissibili, non essendosi violata la par condicio tra i concorrenti. Nell’esercizio del potere discrezionale di richiedere ai candidati chiarimenti sulla loro offerta, l’amministrazione aggiudicatrice deve trattarli in maniera paritaria e leale, di modo che, all’esito della procedura di selezione delle offerte e tenuto conto del suo risultato, non possa apparire che la richiesta di chiarimenti abbia indebitamente favorito o sfavorito il candidato o i candidati cui essa è stata rivolta. Spetta all’amministrazione aggiudicatrice assicurarsi che la richiesta di chiarimenti di un’offerta non conduca, da parte dell’offerente interessato, alla presentazione di quella che in realtà sarebbe una nuova offerta.

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Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 26 agosto 2016, n. 3704. Il mancato scorrimento della graduatoria è illegittimo se l’ente ha effettuato nomine per lo stesso ruolo a tempo determinato e senza selezione.

La vacanza di posti nella qualifica dirigenziale assegnati con nomine a tempo determinato in assenza di qualsiasi procedura concorsuale o comunque selettiva, evidenzia la necessità della P.A. di avvalersi di personale qualificato in una situazione di vacanza di posti in organico.scorrimento graduatoria In tal caso, il mancato scorrimento della graduatoria utile per la copertura di quei posti agli idonei concreta una violazione di regole d’imparzialità, correttezza e buona amministrazione che avrebbe dovuto indurre l’Autorità amministrativa, anzichè denegare lo scorrimento invocato, a invitare l’aspirante idoneo a prendere servizio quale dirigente.

massima di Gloria Sdanganelli ©

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