Consiglio di Stato, Sezione Quarta, sentenza 15 dicembre 2017 n. 5908

Nell’ipotesi di impugnazione di titoli edilizi, la sussistenza del requisito della mera vicinitas non costituisce elemento sufficiente a comprovare la legittimazione a ricorrere e l’interesse al ricorso, occorrendo invece la positiva dimostrazione di un danno che attingerebbe la posizione di colui il quale insorge giudizialmente. Il criterio della vicinitas vicinatose è idoneo a definire la sussistenza di una posizione giuridica qualificata e differenziata in astratto configurabile come interesse legittimo, tuttavia non esaurisce le condizioni necessarie cui è subordinata la legittimazione al ricorso, dovendosi da parte di chi ricorre fornire invece la prova del concreto pregiudizio patito e patiendo (sia esso di carattere patrimoniale o di deterioramento delle condizioni di vita o di peggioramento dei caratteri urbanistici che connotano l’area) a cagione dell’intervento edificatorio. Il sistema così disegnato è armonico rispetto alla disciplina disegnata anche dal codice civile e dalle leggi speciali succedutesi: a ben guardare, il vicino vede protetta la propria sfera giuridica attraverso la inderogabile disciplina dettata in materia di distanze; ma laddove ipotizzi in suo danno un pregiudizio discendente da altre violazioni ha il dovere di dedurlo e provarlo.

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Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale del Lazio, sentenza 8 novembre 2016 n.302. La mancata riscossione degli oneri concessori è fonte di responsabilità erariale per dirigente e funzionari dell’ufficio tecnico comunale.

Rispondono del danno erariale patito dal comune per mancata riscossione degli oneri concessori, escussione delle polizze fideiussorie ed applicazione delle sanzioni pecuniarie dirigente e funzionari comunali dell’ufficio tecnico addetti al servizio edilizio, per effetto di omissioni e violazioni dei propri obblighi di servizio, ciascuno in relazione alle mansioni svolte consistenti nella mancata richiesta di quanto dovuto dai costruttori beneficiari dei permessi a costruire.uffici-pubblici In particolare, il dirigente ha  mancato di esercitare qualsiasi funzione di controllo e propulsiva in ordine alla corretta gestione delle pratiche relative agli oneri concessori e, considerate le funzioni dirigenziali esercitate e i poteri ad esse connesse, alla sua condotta antidoverosa deve essere ricondotta una maggiore efficienza nella causazione del danno.

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