Tribunale Amministrativo Regionale Lombardia, Sezione Seconda, sentenza 10 ottobre 2018 n.2239

Maurizio Carnevali

Sono illegittimi il provvedimento con cui si esclude l’assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (VAS)di un piano attuativo (programma integrato di intervento PII) e gli atti di adozione e approvazione del PII, in quanto la costruzione e la realizzazione di due medie strutture di vendita in realtà, dalle risultanze progettuali, si debbano configurare come una grande struttura di vendita organizzata in forma unitaria, secondo il format del centro commerciale, quando siano realizzate in un unico comparto per una superficie di vendita complessiva di mq. 3.000 e, dunque, oltre la soglia degli insediamenti commerciali di media dimensione a norma dell’art. 4 comma 1 lett. e) del d.lgs. n. 114/1998. La previsione progettuale di due sub-lotti appare artificiosa e speculare a eludere la disciplina più restrittiva in materia, laddove essa, invece, presenti le caratteristiche oggettive di un unico insediamento in un comparto, localizzato lungo lo stesso asse viario, con una accessibilità comune, un parcheggio indiviso unico separato solo da una strada, creata ad hoc, da opere a verde con i rispettivi ingressi che affacciano sulla strada e l’accesso ai consumatori aperto a tutte le struttura di vendita collocate nel comparto, come avviene nella grandi strutture di vendita. La presenza di una strada pubblica all’interno del comparto non varrebbe ad escludere la configurabilità di una grande struttura di vendita organizzata in forma unitaria, in quanto i due interventi, progettati e realizzati contestualmente, consentendo all’utente l’accesso, seppure in assenza di un percorso stradale predefinito e con la necessità di attraversare una strada, ad entrambe le strutture, è indice rivelatore del sostanziale disegno unitario.

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Tar Lombardia II Milano sentenza 2239-2018

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