Tribunale di Roma, Seconda Sezione Civile, sentenza 21 febbraio 2020 n. 3856. Nullità dell’incarico professionale affidato dalla P.A. senza procedura selettiva ed ingiustificato arricchimento nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo.

Tiziano

Per la nomina di un tecnico, soggetto esterno cui affidare il compito di responsabile del procedimento per i lavori e i servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura, elementari e indefettibili canoni di legalità impongono alla pubblica amministrazione, quando si determini a ricercare sul libero mercato, regolato dal diritto privato, le forniture di cui ha bisogno per il suo funzionamento (siano esse forniture di servizi di beni, di lavori, oppure di mano d’opera e di collaborazione professionale), di agire in modo imparziale e trasparente, predefinendo criteri di selezione e assicurando un minimo di pubblicità della propria intenzione negoziale e un minimo di concorso dei soggetti in astratto interessati e titolati a conseguire l’incarico o, comunque, a stipulare il contratto. Il mancato svolgimento della procedura di selezione rende nullo il contratto e l’incarico. Rilevata la nullità dell’incarico in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, la parte opposta si è venuta a trovare sul punto in una posizione processuale di convenuto, cui non può essere negato il diritto di difesa, rispetto alla nuova o più ampia pretesa della controparte, mediante la proposizione di una “reconventio reconventionis” di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c, il cui riconoscimento comporta il calcolo degli interessi legali calcolati sulla sorte capitale via via rivalutata anno per anno secondo gli indici Istat.

massima di redazione

testo integrale

Tribunale Roma II sezione civile sentenza 3856-2020

 

 

This Post Has Been Viewed 37 Times