Consiglio di Stato, Sezione Quinta, sentenza 20 giugno 2022 n. 5034. Materiali richiesti per esecuzione lavori, progetto esecutivo, specifiche tecniche, giudizio di equivalenza.

Leonetta Cecchi Pieraccini

La difformità dell’offerta rispetto al materiale richiesto dalla stazione appaltante per l’esecuzione di lavori (condotte idriche), elude il progetto esecutivo approvato e posto a base di gara, validato per la realizzazione dei lavori aventi determinate specifiche tecniche, integrando l’offerta di aliud pro alio che conduce all’esclusione dell’offerta dell’operatore ai sensi dell’art. 59, comma 3, del d.lgs. n. 50 del 2016, pur in difetto di un’espressa previsione di gara. La scelta di discrezionalità tecnica effettuata a monte dall’amministrazione sul materiale utilizzabile ha condizionato la progettazione esecutiva, rendendola immodificabile dai concorrenti, obbligati a fornire materiali dalle dettagliate caratteristiche tipologiche e strutturali intrinseche per individuare una specifica tipologia di lavori. Mentre il giudizio di equivalenza si può giustificare relativamente alle specifiche tecniche riferite al materiale richiesto per l’esecuzione dei lavori appaltati, non può estendersi sulla base di un giudizio d’ipotetica equivalenza tra materiali differenti che, diversamente, avrebbe amplificato l’effetto di indeterminatezza della legge di gara e di disparità di trattamento da essa prodotta.

massima di redazione

testo integrale

Cons Stato sez V sentenza 5034-2022

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