L’applicazione del principio di precauzione postula l’esistenza di un rischio potenziale per la salute e per l’ambiente, ma non richiede l’esistenza di evidenze scientifiche consolidate sulla correlazione tra la causa, oggetto di divieto o limitazione, e gli effetti negativi che…
Categoria: diritto
Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 6 febbraio 2015, n. 2243
Competenti a dichiarare un fallimento sono i giudici dello stato membro nel cui territorio è situato il centro degli interessi principali del debitore, presumendosi, per le società e le persone giuridiche, che detto centro coincida, fino a prova contraria, con…
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 5 febbraio 2015, n. 2076
Nell’ambito del procedimento esecutivo, a fronte di titolo esecutivo giudiziale divenuto definitivo, il giudice dell’esecuzione non può sindacare la sussistenza della condizione di obbligato sostanziale in capo al debitore indicato dal titolo, essendo tale questione coperta da giudicato. testo integrale
Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 29 gennaio 2015, n. 1725
La funzione squisitamente preventiva del servizio fornito dalla Centrale Rischi comporta che la segnalazione “in sofferenza” dei soggetti che si trovano in stato di insolvenza o in situazioni ad esso equiparabili è legittima anche in presenza di condizioni che,…
Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 gennaio 2015, n. 1674
Il risarcimento del danno da cosa in custodia di proprietà condominiale non si sottrae alla regola della responsabilità solidale ex art. 2055, 1 comma c.c., individuati nei singoli condomini i soggetti solidalmente responsabili, investiti del governo della cosa, in base…
Corte di Cassazione, sez. VI Civile, sentenza 4 febbraio 2015, n. 2040
Nell’ipotesi di contratto d’opera professionale stipulato in violazione delle norme distributive della competenza fra geometri ed ingegneri, la nullità del contratto stesso è rilevabile per la prima volta in sede di legittimità, purchè ciò non comporti nuovi accertamenti di fatto…