Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, sentenza 12 ottobre 2021 n. 1759. Alternatività fra ricorso straordinario e ricorso giurisdizionale, controversia identica, trasposizione, inammissibilità.

Maurizio Carnevali

Il principio di alternatività tra il ricorso al Tar e il ricorso straordinario al Capo dello Stato (art. 8, comma 2, d.p.r. 1199/1971), sancendo che «quando l’atto sia stato impugnato con ricorso giurisdizionale, non è ammesso il ricorso straordinario da parte dello stesso interessato», risponde alla finalità, posta a salvaguardia della giurisdizione, di evitare il pericolo di pronunce contrastanti di organi appartenenti allo stesso ramo di giustizia sulla medesima controversia (divieto del ne bis in idem). Esso opera, permanendo la suddetta ratio di tutela della giurisdizione, anche laddove il ricorso straordinario, proposto successivamente a un precedente ricorso giurisdizionale, sia poi trasposto ex art. 48 cod. proc. amm. dinanzi al Tribunale amministrativo regionale. Infatti, la trasposizione del ricorso straordinario al Capo dello Stato costituisce, nella forma e nella sostanza, una riassunzione dell’originario ricorso straordinario i cui presupposti di ammissibilità devono essere verificati dal Tribunale avanti al quale esso è stato trasposto. Né in senso contrario rileva che il precedente ricorso giurisdizionale sia stato definito con una sentenza in rito d’irricevibilità, giacché  il principio dell’alternatività, con conseguente preclusione dell’esperibilità del ricorso straordinario, si collega alla proposizione del ricorso in sede giurisdizionale quale fatto storico e, quindi, indipendentemente dall’esito dello stesso. Il deposito del ricorso giurisdizionale, con il quale si instaura il rapporto processuale nel giudizio amministrativo, rende inammissibile il ricorso straordinario contro lo stesso atto già impugnato in sede giurisdizionale, senza che possano avere rilievo le successive vicende estintive del ricorso giurisdizionale per cause imputabili al ricorrente, quali l’inammissibilità, l’irricevibilità, la perenzione o la rinuncia, le quali non fanno rivivere l’ammissibilità del ricorso straordinario.

massima di redazione

testo integrale

sentenza Tar Cz 1759-2021

L’ente resistente è stato difeso dall’avv. Antonello Sdanganelli.

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