Tribunale di Lamezia Terme, Sezione Civile, sentenza 28 aprile 2021 n.250. Azione di regolamento dei confini e di rivendicazione.

Maurizio Carnevali

L’azione di regolamento dei confini presuppone che l’incertezza, oggettiva o soggettiva, cada sul confine tra due fondi, non sul diritto di proprietà degli stessi, anche se oggetto di controversia è la determinazione quantitativa delle rispettive proprietà, non mutando natura, trasformandosi in azione di rivendica, nel caso in cui l’attore sostenga che il confine di fatto non sia quello esatto per essere stato parte del suo fondo usurpato dal vicino. La deduzione di un’usurpazione di suolo esprime una caratteristica incertezza soggettiva sul confine che vale a integrare quello che si suole definire come conflitto tra fondi, in contrapposizione con il conflitto fra titoli che contraddistingue, invece, l’azione di rivendica. Il conflitto fra titoli ricorre se un medesimo bene, o una medesima sua porzione, abbia due distinte e contraddittorie provenienze, di talché l’una non possa essere valida quanto l’altra; mentre si verte nella diversa ipotesi dell’azione di regolamento di confini ove sia in contestazione non la giusta provenienza del medesimo bene o di una sua porzione, ma la rispettiva estensione di beni diversi e tra loro contigui. L’eccezione di usucapione sollevata dal convenuto sulla striscia di suolo oggetto della causa, non vale a snaturare l’azione in rivendicazione, posto che non si contesta il titolo di proprietà della controparte e si ha sempre riguardo ad una controversia su striscia confinaria; controversia, che cesserà ove si dimostri l’avvenuta usucapione della zona nei pressi del confine.

massima di Luca Sdanganelli©

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Tribunale Lamezia Terme sentenza 250-2021

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