Consiglio di Stato, Sezione Quinta, sentenza 30 novembre 2021 n. 7988. Lex specialis, esigenze efficienza ed efficacia, modalità organizzative del servizio, pandemia.

Mary Stevenson Cassatt

La presenza di uno specifico quadro esigenziale, che si riflette nella lex specialis, è presupposto immanente a qualsiasi gara pubblica, la cui sola causa consiste nell’approvvigionare, mediante il più conveniente dei possibili contratti, la pubblica amministrazione delle opere, dei beni o dei servizi di cui effettivamente necessita nel perseguimento del proprio scopo istituzionale e dell’interesse generale. Nell’ambito dell’individuazione del quadro esigenziale di una gara pubblica avente a oggetto il servizio di pulizia di una struttura destinata all’uso pubblico, l’apprezzamento del numero dei soggetti che si prevede ne usufruiranno in concreto non può assolutamente dirsi fuori tema: in una ottica di efficienza ed efficacia del servizio, sottintese a tutte le procedure pubbliche. Sussiste infatti un nesso materiale tra l’intensità della frequentazione della struttura e il bisogno di pulizia, che influenza la quantità del servizio da erogare secondo un rapporto direttamente proporzionale, destinato a riflettersi anche sulle relative modalità organizzative. Tale nesso ha anche una evidenza provvedimentale costituito dal richiamo, contenuto nel capitolato speciale della gara, al numero dei passeggeri previsti, presupposto dell’intero programma che la procedura si proponeva di attuare, che non viene meno per il fatto che la legge di gara abbia fatto più volte riferimento all’ampiezza delle superfici oggetto del servizio. Quest’ultimo è un criterio che concorre all’individuazione della misura e delle modalità del servizio da erogare, ma sempre sul presupposto della rilevazione di quanto e come le dette superfici sono destinate a essere utilizzate. Il numero dei passeggeri indicato dal capitolato ha carattere previsionale, frutto dell’ideazione di scenari che esulano dalla sfera di controllo della stazione appaltante, che non esclude neanche le ragioni giustificatrici della previsione del forte decremento di detto numero negli anni interessati dalla procedura, dipendente dalle restrizioni alla mobilità disposte ope legis per effetto dello stato emergenziale, e, ulteriormente, dall’allarme sociale causato dalla pandemia.

massima di redazione

testo integrale

Consiglio Stato sez V sentenza 7988-2021

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