Corte di Cassazione, Sezione Seconda, sentenza 15 febbraio 2022 n. 4937. Convenzione di lottizzazione, ratifica, falsus procurator, annullabilità.

Nathan Alt’man

La disciplina del negozio concluso da un rappresentante senza poteri si applica anche alla rappresentanza organica degli enti pubblici, poiché l’organo competente ad esprimere la volontà dell’ente può procedere alla ratifica del contratto sottoscritto dal falsus procurator, per la quale è richiesta la forma scritta ad substantiam, trattandosi di un contratto della P.A. La ratifica, in quanto negozio unilaterale recettizio, deve avere un contenuto connesso all’oggetto del negozio stipulato dal falsus procurator, esprimendo la chiara volontà del falso rappresentato di fare propri gli effetti, anche passivi, del negozio posto in essere dal falso rappresentante. A fronte dell’esistenza di una ratifica da parte della pubblica amministrazione, la convenzione di lottizzazione conclusa dal Sindaco in difetto della preventiva deliberazione autorizzativa non è nullo, ma annullabile, e la parte pubblica è l’unico soggetto legittimato a promuovere la domanda di annullamento della convenzione.

massima di Luca Sdanganelli

testo integrale

Cass II sentenza 4937-2022

This Post Has Been Viewed 78 Times