Tar Calabria, Catanzaro, sez.I, sentenza 30.12.2015 n.1620. Il soccorso istruttorio è istituto applicabile ai procedimenti amministrativi in quanto deriva deriva dalla previsione generale dell’art.6 l.241/90

La violazione del dovere del cd. “soccorso istruttorio” è previsto, in generale, dall’art. 6 della L. 241/90, secondo cui, alla luce del generale principio del “giusto procedimento” ex art. 97 Cost., il responsabile del procedimento è tenuto ad invitare gli interessati a rettificare eventuali irregolarità formali ( a condizione che non sia alterato il contenuto della documentazione e la par condicio nel caso di più aspiranti al medesimo bene giuridico), cui corrisponde, in ottica di leale collaborazione, la possibilità offerta al privato di sanare le istanze o le dichiarazioni incomplete.Nel caso specifico, essendo in contestazione proprio che la domanda fosse corredata o meno della relativa documentazione riferita ai singoli componenti della squadra di caccia, l’amministrazione resistente avrebbe dovuto, tempestivamente rispetto alla presentazione della domanda e comunque prima della conclusione del procedimento,cinghiale indicare per quali soggetti fossero carenti le fotocopie del “porto d’armi” che era stato comunque dichiarato sussistente per tutti, consentendo così l’integrazione documentale di un requisito che, secondo quanto prospettato da parte ricorrente e quanto sarebbe stato comunque facilmente accertabile, era sussistente al momento della domanda. In ottemperanza dell’effetto conformativo derivante dalla presente decisione, l’amministrazione resistente è tenuta pertanto a rifare l’istruttoria, riesaminando la domanda della squadra ricorrente, precisando a quale dei componenti si riferisce l’incompletezza (n. 16 copie di porto d’armi e n. 5 rinnovi di porto d’armi), e invitando parte interessata ad integrare la documentazione mancante, purché sia accertato che il requisito attestato dalla predetta documentazione sussista al momento della formulazione originaria dell’istanza. Solo all’esito di tale rinnovata istruttoria potrà pertanto assumere le determinazioni finali dirette all’assegnazione della zona di caccia secondo i criteri di priorità dettati dal regolamento.

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