Tribunale di Lamezia Terme, sezione Lavoro, sentenza 10.11.2015 n. 450. Non sussiste rapporto di lavoro con il custode di una palestra di una società sportiva dilettantistica in mancanza di potere direttivo e controllo del Presidente.

Nei confronti di una società sportiva dilettantistica di pallavolo, va escluso il rapporto di lavoro subordinato con il ricorrente, che assume di aver svolto le mansioni di custode in regime di subordinazione, mancando l’assoggettamento  al potere disciplinare del Presidente p.t. dell’Associazione o di altri dirigenti, Infatti il potere datoriale (direttivo, disciplinare e di controllo) non può esaurirsi in una mera situazione di fatto, dovendo invece costituire l’espressione di un diritto e di un correlativo obbligo. Per integrare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato, dunque, occorre non solo che il lavoratore sia assoggettato al potere direttivo, disciplinare e di controllo del datore, bensì che ciò faccia in adempimento di un obbligo contrattuale. palestra pallavoloAi fini della prova circa l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo del datore di lavoro non è tanto il fatto che il lavoratore esegua la propria prestazione nell’ambito di un orario predeterminato (circostanza, comunque, non dimostrata nel caso di specie), quanto piuttosto il fatto che tale comportamento gli sia imposto, nel senso che egli non possa discostarsene senza ottenere la previa autorizzazione del datore di lavoro e che, in mancanza di autorizzazione, vada ad esporsi a reazioni sanzionatorie poste in essere dalla controparte nell’esercizio del potere disciplinare.

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