Sui poteri di cognizione del giudice del lavoro rispetto al contenuto del ricorso

Sui poteri di cognizione del giudice del lavoro rispetto al contenuto del ricorso

di  Gloria Sdanganelli

Sommario: 1. L’interpretazione del contenuto sostanziale della domanda nel ricorso carente; 2.  Il riconoscimento di documenti come integrativi del ricorso; 3.  L’onere di esattezza e completezza del ricorso; 4. Le carenze del ricorso e la disciplina delle nullità; 5 La funzione del ricorso: lo svolgimento delle difese del ricorrente; 6.  La conseguente nullità della domanda giudiziale; 7. Vizi che non determinano la nullità del ricorso; 8. Conclusioni

1 L’interpretazione del contenuto sostanziale della domanda nel ricorso carente

Alla questione su quali siano i confini della cognizione del giudice nella valutazione dell’atto introduttivo, la Suprema Corte ha più volte dato risposta con posizioni contrastanti. Saranno, di seguito, esposte ed argomentate le principali tesi giurisprudenziali.

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Sui limiti alla pignorabilità del danaro pubblico

Limiti pignorabilità denaro pubblico

Antonello Sdanganelli

1.Recenti esigenze di risanamento della finanza locale. L’art.159 d.lgs.n.167/2000 – 2. Indisponibilità del danaro pubblico – 3 La deliberazione semestrale di vincolo delle somme pecuniarie: caratteri e natura – 4. La fase dinanzi al giudice dell’esecuzione – 5. Disapplicazione della deliberazione semestrale- 6. Applicabilità del limite al giudizio di ottemperanza.

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1 All’interno del tessuto multistrato che caratterizza la p.a.[1], dai vertici del governo statale fino alle periferie municipali, l’ efficienza dell’azione amministrativa, come rapporto che intercorre fra utilità sociale e costi sociali [2], nella fase di gestione degli interessi pubblici, si è per lungo tempo manifestata, con comportamenti pressocché omogenei, attraverso l’analisi pura degli obiettivi predisposti dall’ordinamento, disgiunta, in altri termini, dall’impatto finanziario che l’intervento, nel tempo, avrebbe comportato [3].

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Limiti al potere di rilevabilità d’ufficio della nullità contrattuale

 Rilevabilità d’ufficio della nullità contrattuale

Paola Ruberto

Sul tema relativo all’individuazione dei limiti posti al potere di rilevabilità d’ufficio della nullità del contratto, di cui all’art. 1421 cc., si è aperto un acceso dibattito dottrinale e giurisprudenziale orientato a polarizzare i termini del contrasto in una duplice alternativa : ammettere il rilievo ufficioso della nullità sia solo nel caso di domanda di adempimento ovvero anche nei casi di risoluzione, annullamento, rescissione. Tale dibattito ha trovato un arresto con la sentenza delle Sezioni Unite. n. 14828 del 4 settembre 2012. Continua a leggere

La Stazione Unica Appaltante (SUA) nella Regione Calabria

in Lexitalia 2008 n.2

ANTONELLO SDANGANELLI

sommario: 1. La recente legislazione regionale in materia di appalti pubblici. 2. Natura della SUA. 3. Le attività di competenza della SUA. 4. Il modello di delegazione amministrativa. 5. La redazione dei bandi e degli atti preparatori. 6. Collaborazione dell’ente delegante ed autotutela

1) In una delle infrequenti occasioni di esercizio dell’autentica funzione consiliare, quella legislativa[1], la Regione Calabria, con l’art.2 della legge regionale 11.5.2007 n. 9[2] ha impostato una propria riforma al sistema dei contratti pubblici di rilievo regionale, annunciando l’istituzione della Stazione Unica Appaltante (SUA), dei cui contorni e contenuti si sarebbe occupato un successivo progetto legislativo.

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