Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 26 agosto 2016, n. 3704. Il mancato scorrimento della graduatoria è illegittimo se l’ente ha effettuato nomine per lo stesso ruolo a tempo determinato e senza selezione.

La vacanza di posti nella qualifica dirigenziale assegnati con nomine a tempo determinato in assenza di qualsiasi procedura concorsuale o comunque selettiva, evidenzia la necessità della P.A. di avvalersi di personale qualificato in una situazione di vacanza di posti in organico.scorrimento graduatoria In tal caso, il mancato scorrimento della graduatoria utile per la copertura di quei posti agli idonei concreta una violazione di regole d’imparzialità, correttezza e buona amministrazione che avrebbe dovuto indurre l’Autorità amministrativa, anzichè denegare lo scorrimento invocato, a invitare l’aspirante idoneo a prendere servizio quale dirigente.

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TAR Abruzzo, L’Aquila, sez.I, decreto monocratico n. 190 del 12.8.2016

Con il provvedimento cautelare indicato in epigrafe il Tar Abruzzo ha sospeso: il decreto n. 2884 del 5 maggio 2016 del Direttore Generale dell’USR Abruzzo di nomina della commissione esaminatrice del concorso per esami e titoli per il reclutamento di docenti per la scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e per gli istituti educativi, indetto con decreto del direttore generale del Ministero dell’istruzione n. 106 del 23 febbraio 2016; del verbale n. 8 del 30 giugno 2016; del verbale n. 10 del 30 giugno 2016 pubblicato in data 5 luglio 2016 sul portale istituzionale www.abruzzo.istruzione.it con cui si è proceduto alla ammissione alle prove orali dei candidati controinteressati; i verbali della Commissione esaminatrice e della graduatoria finale con l’elenco degli ammessi alla prova orale; dell’eventuale decreto dell’USR dell’Abruzzo con cui si è proceduto all’approvazione della pubblicazione degli ammessi alla prova orale.

Consiglio di Stato, Sezione Sesta, sentenza 4 agosto 2016 n.3528. Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo sugli atti regolamentari che disciplinano le modalità generali di accesso alle graduatorie permanenti.

Spetta al giudice amministrativo la giurisdizione sugli atti regolamentari che disciplinano le modalità generali di accesso alle graduatorie permanenti per i ruoli del personale docente della scuola materna, elementare e secondaria di cui all’art. 401 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, venendo in rilievo atti di “macro-organizzazione” che l’art. 2, comma 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ha sottoposto al regime pubblicistico. diritto scolasticoTrattasi di provvedimenti con i quali, a prescindere dalla loro natura di atti normativi o amministrativi generali, l’Amministrazione definisce le linee fondamentali di organizzazione degli uffici, individua gli uffici di maggiore rilevanza e i modi di conferimento della titolarità dei medesimi e determina le dotazioni organiche complessive, escludendo, in tal senso, la loro natura privatistica e, dunque la giurisdizione del giudice ordinario. Né, in senso contrario, potrebbe rilevare la questione relativa all’incidenza “diretta” o “indiretta” di tali provvedimenti sui singoli rapporti di lavoro, trattandosi di un profilo che non ne muta la intrinseca natura e dunque le regole di riparto della giurisdizione.

Massima di Gloria Sdanganelli ©

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Corte dei Conti, Seziona Giurisdizionale del Lazio, sentenza 1 agosto 2016 n. 228. Sindaco, Commissario Prefettizio, dirigente e funzionari rispondono del danno erariale per la mancata riscossione dei canoni di locazione di alloggi comunali.

Se in seguito all’assegnazione di alloggi di proprietà comunale destinati in locazione a inquilini sfrattati l’Amministrazione comunale non ha mai stipulato nessun contratto di locazione, né preteso il pagamento dei canoni di locazione arretrati, né applicato la sanatoria prevista da una legge regionale per la regolarizzazione delle occupazioni dei predetti alloggi, emerge un ingente danno per l’erario pubblico per: omessa stipula dei contratti di locazione ed omessa riscossione dei relativi canoni di locazione; omessa riscossione delle indennità di occupazione. giunta assessoreIn tal caso, la responsabilità erariale grava sul Sindaco, Commissario Prefettizio e funzionari cui va imputata una condotta omissiva, a titolo gravemente colposo, derivante dalla mancata esecuzione di una deliberazione della Giunta Comunale, integrando la piena infedeltà ed indegnità a ricoprire un pubblico ufficio. Risponde della sua condotta dolosa il convenuto che abbia consapevolmente ritardato ogni attività propedeutica alla riscossione dei canoni dovuti dagli occupanti degli alloggi in questione, con manifesto disprezzo per l’integrità delle casse comunali.

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Consiglio di Stato, Sezione Sesta, sentenza 2 agosto 2016 n.3492. La Sopraintendenza non può estendere la propria competenza alle questioni urbanistiche ed edilizie.

Alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici  spetta la verifica di compatibilità dell’intervento sul piano paesaggistico, esulando dal suo ambito cognitorio profili afferenti la materia urbanistico-edilizia, di stretta competenza comunale, consistenti in valutazioni di tipo urbanistico edilizio, estranee al perimetro della propria competenza, riguardo alla consistenza dell’intervento, alla impossibilità di determinare le volumetrie e le superfici del manufatto preesistente e la conseguente necessità di escludere che l’intervento stesso possa realizzato a mezzo di semplice d.i.a.sopraintendenza Va ravvisata l’evidente inadeguatezza, sul piano motivazionale, della determinazione negativa assunta dalla Soprintendenza, fondata sul falso presupposto della necessità di mantenere lo status quo in base al regime edilizio attuale ed espressiva di una sostanziale dismissione del potere di gestione del vincolo paesaggistico.

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